Dal Quirinale

Mattarella e il forte appello per la libertà di stampa e la giustizia

Nel contesto della cerimonia del Ventaglio, il Presidente della Repubblica, ha sottolineato la necessità di proteggere i giornalisti dalle crescenti minacce

 Mattarella e il forte appello per la libertà di stampa e la giustizia

Nel contesto della tradizionale cerimonia del Ventaglio, tenutasi al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha riaffermato la sua ferma difesa della libertà di stampa e dell'importanza di una giustizia giusta. Davanti ai cronisti parlamentari, Mattarella ha sottolineato la necessità di proteggere i giornalisti dalle crescenti minacce e ha richiamato l'attenzione sulle sfide che affronta l'informazione oggi. In un momento cruciale per la democrazia italiana ed europea, il Presidente ha anche sollecitato il Parlamento a colmare il vuoto lasciato dalla mancata nomina di un giudice costituzionale e ha affrontato temi delicati come la situazione delle carceri e il supporto all'Ucraina.

 

La tradizione del Ventaglio e le parole di Mattarella

Durante l'annuale cerimonia del Ventaglio al Quirinale, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rinnovato il suo impegno a favore della libertà di stampa, evidenziando l'importanza cruciale del ruolo dei giornalisti nella democrazia. L'evento, che segna la chiusura dell'anno lavorativo parlamentare prima della pausa estiva, è un momento tradizionale di incontro tra il Capo dello Stato e i cronisti parlamentari.

Nel suo discorso, Mattarella ha sottolineato che "ogni atto rivolto contro la libera informazione è un atto eversivo contro la Repubblica", ribadendo l'importanza di una stampa libera e pluralista come elemento fondante della democrazia. Ha ricordato l'articolo 21 della Costituzione italiana, che garantisce la libertà di espressione, e ha citato Tocqueville: "La democrazia è il potere di un popolo informato".

 

Sfide per i media e nuove regole europee

Il Presidente ha poi posto l'accento sulle recenti misure adottate dall'Unione Europea per tutelare la libertà dei media. Mattarella ha menzionato il nuovo Regolamento sulla libertà dei media, approvato ad aprile e in vigore dall'8 novembre. Questo regolamento promuove il pluralismo e l'indipendenza dei media, protegge i giornalisti e le loro fonti da ingerenze politiche e garantisce la trasparenza dei fondi statali destinati ai media. "L'informazione è documentazione dell'esistente", ha dichiarato il Presidente, aggiungendo che i giornalisti svolgono un ruolo cruciale nel raccogliere sensibilità e denunciare alla pubblica opinione, fungendo da canale di partecipazione e appello alle istituzioni. Ha sottolineato l'impegno dell'UE e degli Stati membri nel proteggere la libertà di stampa, un tema fondamentale per la libertà del continente europeo

Da ricordare anche che di recente, la Commissione Europea ha espresso preoccupazioni riguardo allo stato di diritto in Italia, sottolineando rischi per la libertà di stampa e l'indipendenza giudiziaria. Bruxelles ha esortato Roma a intraprendere una serie di misure per migliorare la situazione, tra cui la digitalizzazione dei tribunali penali e delle procure, e l'adozione di leggi sui conflitti di interesse e la creazione di un registro per le lobby. Il rapporto annuale sullo stato di diritto ha indicato che i giornalisti italiani affrontano numerose sfide e ha invitato il governo a procedere con riforme che tutelino la libertà di stampa, il segreto professionale e le fonti giornalistiche. Inoltre, il report ha richiamato l'attenzione sulla necessità di garantire l'indipendenza della Rai e di creare un'istituzione nazionale per i diritti umani conforme ai principi ONU. La Commissione ha inoltre criticato le recenti modifiche legislative in Italia, avvertendo che potrebbero indebolire la lotta alla corruzione e compromettere l'efficacia dei procedimenti giudiziari penali.

 

Le piattaforme digitali e l'odio online

Mattarella ha anche parlato dell'importanza delle piattaforme digitali, che oggi svolgono un ruolo significativo nella diffusione delle informazioni. Ha criticato la tendenza delle piattaforme a sottrarsi alle loro responsabilità, definendo questa pratica "del tutto inaccettabile". Inoltre, ha evidenziato i pericoli dell'odio online, denunciando il crescente antisemitismo e l'intolleranza religiosa e razziale alimentati dal web.

"Occorre adoperarsi sul piano culturale contro la pretesa di elevare l'odio a ingrediente della vita", ha affermato, sottolineando la necessità di contrastare l'odio con rigore e severità. Ha definito "apprendisti stregoni" coloro che, irresponsabilmente, generano odio e violenza.

 

Altri temi: la Giustizia e il sostegno all'Ucraina

Un altro tema caldo affrontato dal Presidente è stato quello della giustizia, con un chiaro invito al Parlamento per la nomina del quindicesimo giudice costituzionale, definendo la mancata nomina un "vulnus alla Costituzione". Ha ribadito che la scelta di un giudice costituzionale deve essere basata su meriti individuali, quali cultura giuridica, esperienza e prestigio.

Mattarella ha anche affrontato la difficile situazione delle carceri italiane, descrivendola come "indecorosa per un Paese civile". Ha sottolineato l'importanza di mantenere la speranza all'interno delle istituzioni carcerarie e di evitare che queste si trasformino in palestre criminali

Infine, il Presidente ha ribadito l'importanza di sostenere l'Ucraina nel suo conflitto con la Russia. Ha ricordato le lezioni della storia, sottolineando che l'Unione Europea e i partner della NATO, sostenendo l'Ucraina, difendono la pace e prevengono future aggressioni.

 

La cerimonia del Ventaglio: un omaggio alla stampa parlamentare

La cerimonia del Ventaglio, che si tiene ogni anno al Quirinale, prevede la consegna di un ventaglio decorato al Presidente della Repubblica e ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato da parte dell'Associazione Stampa Parlamentare (ASP). Questo gesto simbolico celebra la fine dei lavori parlamentari e l'inizio della pausa estiva.

Durante l'evento, sono presenti i membri del Consiglio direttivo dell'ASP, giornalisti accreditati al Quirinale, direttori di testate giornalistiche e rappresentanti della Federazione Nazionale della Stampa e dell'Ordine dei Giornalisti. Il discorso di Mattarella ha rappresentato un forte richiamo alla responsabilità e all'impegno nel proteggere la libertà di stampa e la giustizia, due pilastri fondamentali della democrazia italiana.

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